Il patto d’aula

fdfab23f3fbd364aebde6c5c773bf2e0.jpgPoichè da oggi sarò impegnato per alcuni giorni in aula come formatore per i nuovi assunti dell’azienda per cui lavoro (anzi, sarebbe più corretto, addestratore, dato che si tratta di formazione quasi esclusivamente tecnica), mi chiedevo da dove iniziare. Così ho spulciato tra gli appunti di questi anni e riassumo qui ciò che ho trovato: 

La prima fase dell’incontro con i formandi è importantissima, è il momento in cui ci si trova per la prima tutti di fronte, tutti ti guardano e si aspettano che inizi a parlare (e possibilmente a dire cose intelligenti!). E sappiamo che la prima impressione è spesso quella conta, quindi non puoi assolutamente fallire in questo momento.

Ma allora, come iniziare???

Innanzitutto per sciogliere il ghiaccio deve essere il formatore a presentarsi, possibilmente in modo schietto e semplice (anche un po’ di autoironia non guasta); quindi, farà partire il giro dell’autopresentazione dei formandi. In questa fase il formatore dovrà dimostrarsi interessato alle esperienze di tutti senza dare giudizi e tenendo un comportamento assertivo.

Quindi si procederà alla “stipula” del cosiddetto patto d’aula, ma cos’è il patto d’aula?

Si tratta di una sorta di accordo tra docente e partecipanti, nel quale il primo esplicita gli argomenti che tratterà (la scaletta del suo intervento) e la durata. Rispettare il patto d’aula è segno di serietà e professionalità da parte del docente. È importante soprattutto cercare di rimanere nei tempi: se si comunica ai partecipanti che la lezione sarà di 45 minuti, e invece poi dura oltre un’ora, è indice di poca correttezza e professionalità. In cambio si chiede solo l’attenzione e la pratecipazione dei partecipanti.

Queste fasi, che possono sembrare banali, sono sicuramente importanrti per l’instaurazione di un giusto clima d’aula, elemento fondamentale per la riuscita di un corso e per il raggiungimento degli obiettivi formativi.

E poi si sa… chi ben comincia è a metà dell’opera!

Spulciando in internet ho trovato un utile documento che riassume in modo molto pratico le tecniche d’aula, se vi interessa dateci un’occhiata, lo considero un piccolo vademecum del formatore!

A presto,

Stefato

Il patto d’aulaultima modifica: 2007-12-07T12:04:18+01:00da steblog
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Un pensiero su “Il patto d’aula

  1. Concordo con te Stefano, fondamentali sono spesso proprio i primi minuti ( ho letto di teorie che indicano addirittura in 60 secondi il tempo in cui si forma una prima impressione,inconscia,che perro’ rimarra’…). Come ci si presenta, come si parla..e come si ascolta, come si interagisce con loro e come li si fa interagire e, anche per la mia esperienza..un po’ di ironia ed autoironia non guastano!
    E poi naturalmente un patto d’aula…da rispettare assolutamente!
    In bocca al lupo per la nuova avventura..sono sicuro che i “formandi” apprezzeranno la tua preparazione e la tua professionalita’!

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