Relazioni umane in ambito organizzativo

Prendo spunto dal seguente post trovato sul blog http://silviagobbi.myblog.it/ :

“..meglio un lavoro individuale o un lavoro basato su gruppi di lavoro?..”

Relazionarsi con le persone è una cosa fondamentale, non soltanto nella vita comune di tutti i giorni, ma anche all’interno dell’organizzazione per la quale si lavora..Oggi il lavoro, è basato prevalentemente su “gruppi di lavoro” e le “Relazioni Umane” sono quegli elementi fondamentali per l’organizzazione aziendale, in grado di favorire la crescita delle prestazioni dei singoli individui e, di conseguenza, la crescita dell’azienda..L’organizzazione oggi, è infatti costituita da una rete di “rapporti” collaborativi, comunicativi e di supporto tra i diversi dipendenti, in grado di contribuire al raggiungimento di un clima di Benessere e di una certa Salute Organizzativa all’interno dell’Impresa economica per la quale si lavora.

Certo, un lavoro individuale, se compiuto bene con i metodi previsti dall’azienda, porta ad avere più soddisfazioni in quanto si lavora basandosi sulle proprie capacità e abilità in maniera indipendente, quindi questo può senz’altro contribuire ad accrescere l’autonomia e la bravura del lavoratore..Ma è anche vero che un lavoro basato su “gruppi di lavoro” può contribuire maggiormente alla crescita dell’organizzazione aziendale, in quanto le “Relazioni Umane” sono quei fattori che per primi favoriscono una migliore prestazione dei dipendenti in ambito lavorativo, perchè vi sono più forze unite che, relazionandosi tra di esse, contribuiscono allo stesso lavoro e favoriscono così una maggiore prestazione, nonchè una significativa crescita positiva per l’azienda.  

 

Sono d’accordissimo con quanto scritto da Silvia, le relazioni umane in ambito organizzativo sono di fondamentale importanza per la ricerca e il raggiungimento di Benessere e Salute Organizzative…

Solo vorrei porre l’accento su un aspetto che va oltre la collaborazione e i buoni rapporti tra colleghi, ovvero i rapporti tra i lavoratori e l’azienda. Infatti a volte capita che nonostante l’esistenza di ottimi rapporti tra colleghi e anche ottime politiche aziendali di gestioni delle risorse umane a livello formale (parlo di benefit, stock opptions, convenzioni, politiche retributive ecc.. ec…) il benessere organizzativo viene di fatto inficiato da comportamenti reali dei capi, i quali, spinti dalla pressione per continua corsa all’aumento della produttività trasmessa dai vertici aziendali, attuano dei comportamenti a dir poco disdicevoli.

Nell’azienda per cui lavoravo fino a poco tempo fa’, ad esempio, episodi di questo tipo hanno creato un vero e proprio clima di terrore psicologico tra i dipendenti dei livelli inferiori, nonchè un elevato livvello di stress anche per quelli dei livelli superiori.

Mi riferisco a fatti tipo: invio immediato di visita fiscale a un dipendente che aveva appena telefonato al lavoro per comunicare la malattia informando che si stava recando dal medico con seguente richiamo scritto in quanto non era presente in casa…. Oppure altro richiamo scritto a dipendente che mentre era in linea con un cliente, in un momento di attesa ha inviato un sms dal proprio cellulare… a richiami verbali per cellulari che vibrano (senza suonare!) sulla scrivania!!!

E tutto ciò in un’azienda che ha utili veramente notevoli!

Credo che il benessere organizzativo non si possa raggiungere con politiche gestionali valide solo a livello formale ma sia necessario un comportamento coerente sul piano pratico volto alla collaborazione e alla fiducia reciproca tra dipendenti e vertici aziendali.

 

Ciao a tutti,

Stefano

Relazioni umane in ambito organizzativoultima modifica: 2007-12-06T12:20:00+01:00da steblog
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